In Trash we Trust

Questo articolo non è solo per Designers.

In Trash we Trust (Nella spazzatura noi crediamo).

É risaputo oramai che la Terra è avvolta da rifiuti, rottami e liquidi di scarto orbitanti attorno ad essa.

Più garbatamente chiamati “detriti spaziali”, negli ultimi anni sono aumentati vertiginosamente, diventando un problema crescente per l’alta possibilità di collisioni con satelliti attivi che a loro volta produrrebbero altri detriti seguendo lo scenario della cosiddetta Sindrome di Kessler, anticipato dal consulente della NASA Donald J. Kessler nel 1978.

[…La conseguenza diretta del realizzarsi di tale scenario consiste nel fatto che il crescente numero di rifiuti in orbita renderebbe impossibile per molte generazioni l’esplorazione spaziale e anche l’uso dei satelliti artificiali.]

“La Sindrome di Kessler”. Wikipedia, L’enciclopedia libera. Tratto il 16 Novembre 2018, 24:00 da https://it.wikipedia.org/wiki/Detrito_spaziale

In questa immagine digitale ho voluto enfatizzare e rendere visibile come questi rifiuti prodotti dall’uomo sorvolino ogni giorno sopra le nostre teste, quasi a formare una sorta di sacchetto di plastica nel quale siamo avvolti (e immersi) a 360° e h24.

Dopo l’inquinamento dell’aria, delle acque e dei cibi, la deforestazione, il buco dell’ozono, l’abuso di azoto e fosforo, le scorie radiottive, la fusione dei ghiacciai, l’acidificazione degli oceani, l’aumento della popolazione, la perdita della biodiversità, e così via…

Quanto tempo impiegherà l’uomo ad inquinare l’intero Universo? Il nostro pianeta sta degenerando, ma siamo ottimisti e speriamo che questo non accada. Dobbiamo smettere di inquinare e rimuove la spazzatura che ci orbita attorno oltre a quella che già esiste sulla Terra, questo non implica necessariamente una limitazione al progresso e alla ricerca, anzi, vuole essere una presa di coscienza per riuscire ad avere una forma mentis allenata nel non progettare altra spazzatura.

Edited by: Matteo Mazzero

Date: 16th of November 2018. H24:00